L'afasia è un disturbo acquisito del linguaggio causato da una lesione o da una malattia che interessa le aree cerebrali coinvolte nella comunicazione. Può comparire improvvisamente, per esempio dopo un ictus o un trauma cranico, oppure svilupparsi in modo graduale in alcune patologie neurologiche.
Una persona con afasia può incontrare difficoltà nel parlare, nel comprendere ciò che ascolta, nel leggere o nello scrivere. Le manifestazioni possono essere molto diverse: alcune persone faticano soprattutto a trovare le parole, altre comprendono con difficoltà frasi complesse, altre ancora producono un linguaggio fluente ma poco comprensibile.
L'afasia non è semplicemente una difficoltà di pronuncia e non coincide necessariamente con una perdita delle capacità intellettive. La persona può sapere perfettamente cosa desidera comunicare, ma non riuscire a recuperare o organizzare le parole necessarie.
La gravità dipende da molti fattori, tra cui la sede e l'estensione della lesione cerebrale, la causa, l'età, le condizioni generali e il tempo trascorso dall'evento neurologico.
La causa più frequente dell'afasia acquisita è l'ictus, quando l'interruzione o l'alterazione del flusso sanguigno danneggia le aree cerebrali responsabili del linguaggio.
Altre possibili cause comprendono:
Quando una difficoltà nel parlare o comprendere compare improvvisamente, soprattutto insieme ad altri segni neurologici, è necessario richiedere immediatamente assistenza medica.
I segnali possono includere:
Non tutte le persone presentano gli stessi sintomi e la classificazione clinica non sempre descrive perfettamente ogni singolo caso.
Nelle forme non fluenti, spesso associate al profilo tradizionalmente definito afasia di Broca, la produzione verbale può essere lenta, faticosa e composta da frasi brevi. La comprensione può risultare relativamente più conservata, anche se le frasi grammaticalmente complesse possono creare difficoltà.
Nelle forme fluenti, spesso associate al profilo definito afasia di Wernicke, il linguaggio può mantenere ritmo e intonazione naturali, ma contenere parole non appropriate, sostituzioni o frasi difficili da comprendere. Anche la comprensione del linguaggio può essere compromessa.
Esistono anche forme anomiche, con prevalente difficoltà nel recupero delle parole, forme di conduzione, caratterizzate da problemi di ripetizione, e forme globali, nelle quali risultano compromesse in modo importante più componenti del linguaggio.
La diagnosi richiede una valutazione clinica e neurologica. Il medico individua la causa del disturbo e può richiedere esami di diagnostica per immagini o altri approfondimenti.
Il logopedista valuta in modo dettagliato le capacità di espressione, comprensione, lettura, scrittura, denominazione, ripetizione e comunicazione funzionale. La valutazione serve a definire gli obiettivi riabilitativi e a individuare strategie adeguate alle necessità della persona.
Il trattamento è personalizzato e può comprendere esercizi sul recupero delle parole, sulla comprensione, sulla costruzione delle frasi, sulla lettura, sulla scrittura e sull'uso di strategie alternative di comunicazione.
Il percorso può inoltre coinvolgere familiari e caregiver, che possono imparare modalità più efficaci per sostenere la conversazione. La frequenza, l'intensità e la durata del trattamento dipendono dal quadro clinico e dagli obiettivi concordati con i professionisti.
Un miglioramento può avvenire anche a distanza di tempo dall'evento neurologico, ma l'evoluzione è variabile e non può essere prevista nello stesso modo per tutte le persone.
Gli strumenti digitali possono aiutare a proporre attività ripetibili, organizzate e adattabili, favorendo la continuità dell'esercizio tra una seduta e l'altra. Il loro utilizzo deve però essere coerente con gli obiettivi stabiliti dal professionista.
PowerAFA è un software Windows in italiano e inglese che mette a disposizione esercizi dedicati alla comprensione, alla denominazione, all'associazione parola-immagine, alla produzione linguistica, alla lettura, alla scrittura e ad altre abilità coinvolte nei percorsi di riabilitazione.
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PowerAFA non sostituisce il medico o il logopedista e non effettua diagnosi. Può essere utilizzato come strumento di supporto all'interno di un percorso definito e supervisionato da professionisti qualificati.
Domanda: L'afasia compromette l'intelligenza?
Risposta: L'afasia riguarda principalmente il linguaggio. La persona può conservare conoscenze, capacità di giudizio e intenzioni comunicative, pur avendo difficoltà a esprimerle o a comprendere le parole.
Domanda: Afasia e disartria sono la stessa cosa?
Risposta: No. L'afasia riguarda l'elaborazione del linguaggio; la disartria riguarda invece il controllo dei muscoli utilizzati per articolare la parola. Le due condizioni possono comunque essere presenti contemporaneamente.
Domanda: L'afasia può migliorare?
Risposta: Il recupero varia da persona a persona. La riabilitazione logopedica può sostenere il recupero delle abilità linguistiche e lo sviluppo di strategie utili nella comunicazione quotidiana.
Domanda: Gli esercizi a casa sono utili?
Risposta: Possono favorire la continuità del lavoro, quando sono scelti e organizzati in base alle indicazioni del professionista e alle capacità della persona.
Domanda: Un software può sostituire la terapia logopedica?
Risposta: No. Un software è uno strumento di supporto e non sostituisce la valutazione, la diagnosi e il trattamento predisposto da professionisti qualificati.
Per la preparazione e la verifica dei contenuti sono state consultate fonti sanitarie e professionali riconosciute:
Le informazioni presenti in questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico, del neurologo o del logopedista.