La riabilitazione dell'afasia richiede spesso attività ripetute e calibrate sulle specifiche difficoltà della persona. I software per l'afasia possono offrire un ambiente organizzato nel quale proporre esercizi linguistici con immagini, parole, suoni, lettere e frasi.
Il loro valore non consiste nel sostituire il professionista, ma nel fornire uno strumento aggiuntivo per svolgere esercizi selezionati, aumentare le occasioni di pratica e mantenere una maggiore continuità tra una seduta e l'altra.
Un programma digitale può inoltre presentare più volte lo stesso tipo di attività, variare gli stimoli e offrire una modalità di lavoro utilizzabile nello studio logopedico, in una struttura riabilitativa oppure a domicilio, quando il professionista ne ritiene appropriato l'impiego.
La scelta del software e degli esercizi deve comunque partire dalla valutazione della persona e dagli obiettivi del trattamento, non dalla semplice disponibilità di una determinata funzione.
I risultati ottenuti in un esercizio digitale non devono quindi essere interpretati autonomamente come diagnosi o come valutazione completa del recupero.
Associazione tra parole e immagini, comprensione di consegne, riconoscimento del significato e selezione della risposta corretta.
Recupero dei nomi di oggetti, immagini, persone e azioni, con eventuale uso di indizi visivi, scritti o fonologici.
Produzione e completamento di parole e frasi, uso dei verbi, descrizione di immagini e organizzazione della risposta.
Riconoscimento di lettere e parole, lettura di frasi, associazione testo-immagine e comprensione scritta.
Trascrizione di lettere e parole, completamento, composizione e produzione scritta attraverso tastiera o altri dispositivi compatibili.
Attività su attenzione, riconoscimento, categorizzazione, forme, colori, numeri, posizione e altri concetti utilizzati negli esercizi.
Uno dei possibili vantaggi del software è la possibilità di proseguire a casa alcune attività già affrontate nel percorso logopedico.
L'esercizio domiciliare può aumentare le occasioni di pratica, ma deve essere compatibile con il livello di comprensione, le capacità motorie, l'attenzione e la tolleranza alla fatica.
Il professionista può indicare quali attività svolgere, con quale frequenza, per quanto tempo e con quale eventuale supporto del familiare.
Quando necessario, il familiare può aiutare ad avviare il programma, leggere una consegna, selezionare l'esercizio o annotare eventuali difficoltà.
Non dovrebbe però suggerire automaticamente tutte le risposte o trasformare l'attività in una prova continua. L'obiettivo è favorire la partecipazione e rispettare i tempi della persona.
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Nel 2018 è stato pubblicato sul Journal of Stroke and Cerebrovascular Diseases lo studio:
Lo studio randomizzato ha valutato l'uso di PowerAFA in pazienti con afasia post-ictus. Gli autori hanno riportato miglioramenti nelle funzioni linguistiche e cognitive nel gruppo sottoposto al training computerizzato, con valutazione anche del mantenimento dei risultati al follow-up.
Questo è il riferimento citato nella landing di PowerAFA che riguarda direttamente il software. Come per ogni studio con un campione limitato, i risultati devono essere interpretati nel contesto del disegno sperimentale e non significano che il programma sia automaticamente efficace per ogni paziente o per ogni tipologia di afasia.
Il software rimane uno strumento di supporto da inserire in un percorso clinico definito e controllato dai professionisti.
La rapid review dell'American Speech-Language-Hearing Association analizza software consumer per la riabilitazione dell'afasia e considera risultati relativi a linguaggio, comunicazione, qualità della vita e soddisfazione.
Si tratta di una fonte generale sul settore e non di uno studio specifico su PowerAFA.
La review pubblicata nel contesto delle linee guida NICE sulla riabilitazione post-ictus esamina l'efficacia clinica ed economica degli strumenti informatici utilizzati per integrare la terapia del linguaggio.
Anche questa è una review generale e non riguarda esclusivamente PowerAFA.
La review pubblicata nel 2019 sulla rivista Stroke riassume innovazioni e sviluppi nei trial per il trattamento dell'afasia post-ictus, includendo approcci digitali, intensivi e multimodali.
È un riferimento di contesto e non una valutazione specifica di PowerAFA.
PowerAFA è progettato come supporto alle attività di riabilitazione linguistica e neuro-cognitiva. Il programma comprende esercizi che possono essere selezionati in base agli obiettivi stabiliti dal logopedista.
Tra le aree affrontate rientrano:
Il software può essere utilizzato in ambito professionale oppure come strumento di esercizio domiciliare, quando tale modalità è indicata e supervisionata dal professionista.
Non tutte le attività sono adatte a tutte le persone. La scelta deve considerare la tipologia e la gravità delle difficoltà, il livello di comprensione, le capacità di lettura e scrittura e l'eventuale presenza di deficit visivi, motori o attentivi.
Anche il numero di alternative, la lunghezza delle consegne e la quantità di aiuto devono essere calibrati.
Il software dovrebbe essere inserito in un programma che includa valutazione, obiettivi, attività strutturate, comunicazione funzionale e verifiche periodiche.
L'utilità non dipende soltanto dal numero di risposte corrette, ma anche dalla capacità di trasferire le abilità esercitate nelle situazioni quotidiane.
Domanda: A cosa serve un software per l'afasia?
Risposta: Può aiutare a proporre e ripetere esercizi strutturati su comprensione, denominazione, lettura, scrittura e produzione linguistica, integrando il percorso stabilito dal logopedista.
Domanda: Un software può sostituire il logopedista?
Risposta: No. Il software non sostituisce la valutazione, la diagnosi, la scelta degli obiettivi o il trattamento logopedico.
Domanda: I software per l'afasia possono essere usati a casa?
Risposta: Sì, quando il professionista ritiene adeguati gli esercizi e indica modalità, frequenza e livello di difficoltà.
Domanda: Esistono studi scientifici su PowerAFA?
Risposta: Sì. Uno studio clinico randomizzato pubblicato nel 2018 ha valutato PowerAFA in pazienti con afasia post-ictus. Le altre review riportate riguardano invece il contesto generale delle terapie assistite da computer.
Domanda: Quali esercizi comprende PowerAFA?
Risposta: Comprende esercizi su comprensione, denominazione, associazione immagine-parola, produzione linguistica, lettura, scrittura, lettere, forme, colori, numeri, posizione e altre abilità coinvolte nel percorso riabilitativo.
Domanda: PowerAFA è adatto a tutte le persone con afasia?
Risposta: Non automaticamente. L'idoneità degli esercizi deve essere valutata in base alle capacità della persona e agli obiettivi definiti dal professionista.
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Le informazioni riportate hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la valutazione, la diagnosi o il trattamento predisposto dai professionisti sanitari.